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Lunga appena 359 cm (10 meno della versione precedente), la Renault Twingo è una citycar dalla linea simpatica e originale, tanto che si fa fatica a intuire che è stata sviluppata congiuntamente alla Smart Fourfour; è disponibile anche con il tetto apribile in tela. Il motore sistemato fra le ruote posteriori, quelle cui è affidata la trazione, e il passo relativamente lungo (249 cm) hanno permesso di ricavare un abitacolo spazioso: omologata per quattro persone e provvista di cinque porte (quelle dietro hanno le maniglie mimetizzate nelle cornici dei finestrini), questa citycar non fa viaggiare scomodi nemmeno sul divano. Piacevoli e ben fatti gli interni, con la plancia e la consolle personalizzabili con inserti colorati, anche abbinati al rivestimento in due tonalità dei sedili. Per la versione di punta sono inclusi nel prezzo pure il volante in pelle, il sedile di guida regolabile in altezza e quello del passeggero che si può chiude “a portafoglio” facilitando il carico di oggetti molto lunghi, ed è disponibile il sistema multimediale “evoluto” con schermo di 7” a colori nella consolle (che mostra pure le immagini della telecamera posteriore). Non altrettanto positivo il giudizio sul bagagliaio della Renault Twingo, la cui capacità è penalizzata dall’ingombro della sottostante meccanica. A proposito di quest’ultima, si può scegliere fra un 1.0 a benzina da 71 CV e un 0.9 turbo (sempre a tre cilindri) da 90 CV; con sovrapprezzo, in alternativa al cambio manuale a cinque marce è in arrivo un robotizzato a doppia frizione e sei rapporti.